GRATTACIELI DI AOSTA: la demolizione
Segui qui gli aggiornamenti dal cantiere di demolizione dei due grattacieli di Aosta. Due colossi di cemento armato, rispettivamente 9 e 12 piani, con altezze operative fino a 40 m, sono in fase di demolizione strutturale con tecnologie d’eccellenza. In campo Zeus 980 e il più piccolo, ma nuovissimo Liebherr 950.
Armofer apre un nuovo cantiere di demolizione nella città di Aosta: la demolizione integrale dei due edifici multipiano noti come “i grattacieli di Aosta”, rispettivamente di 9 e 12 piani fuori terra, nel quartiere Cogne.
Dopo aver vinto la gara d’appalto e a seguito della delibera comunale del lo scorso 17 aprile, Armofer ha da qualche giorno ufficialmente aperto il cantiere per il quale il progetto esecutivo, attentamente studiato dai tecnici, prevede una demolizione spettacolare a grande altezza, eseguita con una macchina da demolizione davvero speciale: Zeus Liebherr 980 nel suo allestimento da 60 m di altezza.
Questa fase spettacolare sarà naturalmente preceduta da una adeguata preparazione di verifica, dallo stripout selettivo delle strutture e degli impianti per il loro corretto smaltimento e recupero e, ove necessario per la bonifica delle passività ambientali. Durante i lavori sono previsti, in coordinamento con ARPA, interventi di monitoraggio ambientale e opere di mitigazione dei disagi causati dai lavori.
La città di Aosta attendeva dai primi anni 2000 questo giorno, a causa delle gravi criticità strutturali dei due edifici. Il Comune di Aosta finanzierà interamente l’operazione di rigenerazione urbana, del valore di oltre 5 milioni di euro. Molto impegnativo il progetto condiviso e sviluppato attraverso ben 128 documenti tecnici e minuziosamente verificato dallo Studio INART srl di Courmayeur con il contributo degli operatori dell’area T3-PPR Stabili dell’Amministrazione Comunale che hanno accompagnato ogni fase del percorso con competenza e spirito di servizio.
Al termine della demolizione sorgerà un nuovo Parco Urbano, uno spazio verde a disposizione della città, già finanziato nell’ambito del programma PINQUA (Programma Innovativo per la Qualità dell’Abitare).
ARRIVO DELLE MACCHINE IN CANTIERE
3 giugno 2025
La mattina del 3 giugno, una colonna di 7 convogli di “trasporto eccezionale” parte dqa Siziano diretta ad Aosta.
Sarà Zeus 980, l’ammiraglia della flotta Armofer, a demolire i due edifici multipiano. La macchina arriva smontata in cantiere, per questione di peso e di dimensioni. Ha richiesto la squadra di meccanici e autisti Armofer per scarico, movimentazione e montaggio. L’operazione ha richiesto, collaudo compreso, due giorni. A dispetto della sua imponente mole Zeus è una tecnologia estremamente flessibile che Armofer ha customizzato, collaborando con la Casa costruttrice Liebherr, proprio per rendere più facile il trasporto e l’allestimento in cantiere. E’ una machcina di ultima generazione dotata dei più aggiornati sistemi di sicurezza e controllo, dal carro allargabile per la maggior stabilità, cabina tiltabile, controllo automatico dello sbraccio; sistema integrato di nebulizzazione del fronte di lavoro e compresi anche videocamere sul braccio e in punta, monitor HD in cabina.
Accanto a Zeus è in arrivo un’altra tecnologia da demolizione d’eccezione: Escavatore cingolato Liebherr 950, classe 80 ton, è nuovo di fabbrica: battesimo del cantiere proprio ad Aosta.
Di seguito le sue principali caratteristiche tecniche dei mezzi:
- Modello: Liebherr 980 demolition
- Anno di costruzione: 2023
- Peso operativo: 200 ton
- Bracci da demolizione: 3 + prolunga 6 m
- Altezza operativa max al perno: 60 m
- Modello: Liebherr 950 demolition
- Potenza motore: 220 KW
- Anno costruzione: 2025
- Peso operativo: 80 ton
- Altezza operativa max al perno: 27,50 m
CERIMONIA DELLA PRIMA “PINZATA”
11 agosto 2025
Alla presenza delle Autorità, dei giornalisti, della TV, e dei cittadini di Aosta, Armofer da inizio alla fase più spettacolare del lavoro di demolizione dei grattacieli di Aosta: la demolizione meccanica degli edifici eseguita con due macchine d’eccezione, il Liebherr 980 Zeus e il nuovissimo Liebherr 950 demolition, dotati di bracci meccanici e pinze per demolire il calcestruzzo in sicurezza.
Dietro un grande telo anti-proiezioni sostenuto da un’autogrù, la pinza aggredisce la trave più alta in copertura del palazzo di minore altezza, circa 30 m. Il calcestruzzo si sgretola con rapidità e precisione di fronte al pubblico accorso per l’evento.
In cabina Andrea Cinerari, uno dei titolari dell’impresa familiare Armofer Cinerari luigi srl di Siziano (Pavia).
La demolizione del primo dei due grattacieli è proseguita per circa due settimane, lasciando a terra un cumulo di macerie che vengono successivamente frantumate con lo scopo di riduzione volumetrica e separazione del ferro dei tondini che armavano il calcestruzzo. In seguito le macerie verranno allontanate dal sito smaltite secondo iter di legge.
DEMOLIZIONE TOP DOWN EDIFICI
“Dall’alto in basso”, come dice il nome, la tecnica di demolizione consiste nell’asportare porzioni modulari di struttura procedendo dalla copertura e via via a scendere demolendo pilastri e solette in una sequenza attentamente progettata nel dettaglio, avendo cura di non appesantire le strutture sottostanti e nello stesso tempo di non compromettere mai staticamente la struttura sottostante, nonostante porzioni di essa siano una alla volta e sotto rigoroso controllo dei tecnici, portate al collasso controllato.
La demolizione oggi consiste piuttosto in uno smontaggio progressivo delle strutture, costantemente verificato sul campo, avendo cura di limitare al massimo le vibrazioni, la proiezione di macerie e polvere nell’intorno e il rumore. Il controllo di tutti parametri ambientali è infatti di primaria importanza quando si interviene in città, in centri urbanizzati, vicino ad attività insediate attive, ancor di più se residenziali.
In poche settimane nel mese di agosto, è stata completata la demolizione del primo edificio.
A seguire, nel rispetto dei tempi del cronoprogramma, Armofer ha affrontato il secondo edificio, cosiddetto edificio A. la tecnica è la medesima, top-down, anche se le dimensioni del manufatti sono maggiori e anche l’alteazza è maggiore: 40 metri (12 piani). Per raggiungere ltale altezza in tutta sicurezza il possente escavatore Zeus ha dovuto aprire gli sfili del braccio, che consentono di raggiungere le altezze più elevate (fino a 60 m). Per procedere con la corretta distanza dal fronte di demolizione e la corretta estensione del braccio, l’area dell’edificio già demolito è stata riempita delle sue macerie, in modo da consentire il corretto appoggio e movimento alla macchina. La demolizione dell’edificio A è prevista entro la fine dell’anno.
Al termine della demolizione primaria, sarà il momento della frantumazione e riduzione volumetria delle macerie, fino a realizzare dei cumuli omogenei di MPS.
MONITORAGGIO AMBIENTALE e OPERE DI MITIGAZIONE
Durante i lavori sono previsti, in coordinamento con ARPA, interventi di monitoraggio ambientale e opere di mitigazione dei disagi causati dai lavori. Sin dalla fase di gara d’appalto, il Comune ha impostato il progetto con grande attenzione per l’ambiente. Armofer ha saputo raccogliere questa sfida e offrire al proprio Committente soluzioni e migliorie tecniche in gradi di portare un valore aggiunto su questo argomento. Fra esse: la logistica di accesso al cantiere, pannelli fonoassorbenti ad alte prestazioni tuto intorno al cantiere e anche per i teli del ponteggio a protezione del piccolo edificio adiacente i due grattacieli (distanza minima esistente di soli 6-7 m).
Il telone mobile sorretto dalla imponente gru inoltre è ormai lo standard per intervenire in queste operazioni.
Grande attenzione è stata posta alla qualità dell’aria con una campagna di monitoraggio delle polveri e delle fibre aero-disperse organizzata in continuo, in parallelo e in collaborazione con ARPA. I risultati fin ora rilevati confermano la bontà delle scelte fatte e la sicurezza delle operazioni.
Infine Armofer, sempre in collaborazione con il Comune di Aosta, ancora nelle opere di miglioria e contenimento del disturbo del cantiere, ha avviato una campagna di comunicazione utilizzando le cesate del cantiere per “raccontare” ai cittadini e ai curiosi che cosa avviene all’interno del cantiere: date e fasi del lavori; tecnica di demolizione; macchine e mezzi d’opera presenti in cantiere e naturalmente un’anteprima del progetto che presto prenderà il posto degli edifici: il parco pubblico con area giochi.
